This episode is part of the Italian listening practice podcast by Arkos Academy.
These episodes are designed for upper-beginner and intermediate learners who want to improve their listening skills through real historical and cultural stories — spoken first at natural speed and then more slowly for dictation practice.
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LORENZO E LA POESIA Grazie all’istruzione e all’ambiente umanista in cui crebbe, Lorenzo diventò l’uomo che fu noto a tutti come il Magnifico. Come il nonno Cosimo il Vecchio, fu un abile politico e filosofo, ma anche un grande mecenate, amante delle arti e artista a sua volta. Non è un caso che Lorenzo fosse il membro più illustre di tutta la dinastia dei Medici! Da giovane imparò la retorica e la musica, ma la poesia rimase la sua grande passione per tutta la vita. Lorenzo era capace di sperimentare diversi generi letterari, passando dai toni popolari a quelli elevati e filosofici. Ovviamente, a causa degli impegni politici e diplomatici, Lorenzo de’ Medici non aveva il tempo libero dei suoi artisti protetti per creare un’opera omogenea; tuttavia, furono molte le opere che videro la luce, tra cui “Nencia da Barberino”, “Comento sopra i miei sonetti” e i famosi “Canti Carnevaleschi”. Questi ultimi avevano lo scopo di essere cantati durante i festeggiamenti del carnevale e in questa raccolta troviamo “Il trionfo di Bacco e Arianna”, meglio conosciuto come “Canzone di Bacco”. In questo componimento poetico, Lorenzo raccomanda a tutti di vivere il presente, senza pensare troppo al futuro. La conoscete? Ecco la sua famosa introduzione: Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuole esser lieto, sia, di doman non c’è certezza.
Listening n° 131
Buon ascolto!LORENZO E LA POESIA Grazie all’istruzione e all’ambiente umanista in cui crebbe, Lorenzo diventò l’uomo che fu noto a tutti come il Magnifico. Come il nonno Cosimo il Vecchio, fu un abile politico e filosofo, ma anche un grande mecenate, amante delle arti e artista a sua volta. Non è un caso che Lorenzo fosse il membro più illustre di tutta la dinastia dei Medici! Da giovane imparò la retorica e la musica, ma la poesia rimase la sua grande passione per tutta la vita. Lorenzo era capace di sperimentare diversi generi letterari, passando dai toni popolari a quelli elevati e filosofici. Ovviamente, a causa degli impegni politici e diplomatici, Lorenzo de’ Medici non aveva il tempo libero dei suoi artisti protetti per creare un’opera omogenea; tuttavia, furono molte le opere che videro la luce, tra cui “Nencia da Barberino”, “Comento sopra i miei sonetti” e i famosi “Canti Carnevaleschi”. Questi ultimi avevano lo scopo di essere cantati durante i festeggiamenti del carnevale e in questa raccolta troviamo “Il trionfo di Bacco e Arianna”, meglio conosciuto come “Canzone di Bacco”. In questo componimento poetico, Lorenzo raccomanda a tutti di vivere il presente, senza pensare troppo al futuro. La conoscete? Ecco la sua famosa introduzione: Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuole esser lieto, sia, di doman non c’è certezza.

Domande:
1) Che cos’è un mecenate?
2) Qual era lo stile poetico di Lorenzo il Magnifico?
3) Quali sono le sue opere più importanti?
