This episode is part of the Italian listening practice podcast by Arkos Academy.
These episodes are designed for upper-beginner and intermediate learners who want to improve their listening skills through real historical and cultural stories — spoken first at natural speed and then more slowly for dictation practice.
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LA CONGIURA DEI PAZZI Le capacità politiche e le qualità comportamentali di Cosimo furono ereditate dal nipote: Lorenzo, nato nel 1449, mostrò fin da bambino una grande vivacità intellettuale. Cosimo se ne accorse subito e consigliò al figlio Piero – padre di Lorenzo – di far studiare politica al nipote. Già a vent’anni, Lorenzo aveva preso le redini di Firenze, al posto del padre Piero, morto nel dicembre del 1469. Il potere e l’influenza dei Medici aumentavano, così come il numero dei loro nemici. In particolare, Papa Sisto IV era apertamente ostile alla famiglia dei Medici, tanto da togliergli le finanze pontificie e affidarle alla famiglia fiorentina dei Pazzi, anch’essa attiva nelle finanze e avversaria dei Medici. Da una sottile rete di alleanze, che contava il Papa, la famiglia dei Pazzi, l’arcivescovo di Pisa Francesco Salviati, la Repubblica di Siena, il Re di Napoli e altri territori pontifici, nacque la Congiura dei Pazzi. Il 26 aprile 1478, durante la celebrazione della messa nel Duomo di Firenze, dei sicari pugnalarono Lorenzo il Magnifico e suo fratello Giuliano. Giuliano de’ Medici venne assassinato, mentre Lorenzo si salvò grazie al sacrificio dell’amico Francesco Nori che, per proteggerlo, gli fece da scudo umano. La famiglia dei Pazzi, convinta di essersi liberata dei Medici, festeggiò la morte di Giuliano e Lorenzo di fronte alla popolazione fiorentina. Il popolo, orripilato, si vendicò contro l’efferatezza dei congiurati: in poco tempo, la maggior parte dei membri della famiglia dei Pazzi venne catturata e impiccata e gli altri alleati si dileguarono il prima possibile. Lorenzo riuscì così a vendicarsi dei Pazzi, senza neppure sporcarsi le mani.
Listening n° 129
Buon ascolto!LA CONGIURA DEI PAZZI Le capacità politiche e le qualità comportamentali di Cosimo furono ereditate dal nipote: Lorenzo, nato nel 1449, mostrò fin da bambino una grande vivacità intellettuale. Cosimo se ne accorse subito e consigliò al figlio Piero – padre di Lorenzo – di far studiare politica al nipote. Già a vent’anni, Lorenzo aveva preso le redini di Firenze, al posto del padre Piero, morto nel dicembre del 1469. Il potere e l’influenza dei Medici aumentavano, così come il numero dei loro nemici. In particolare, Papa Sisto IV era apertamente ostile alla famiglia dei Medici, tanto da togliergli le finanze pontificie e affidarle alla famiglia fiorentina dei Pazzi, anch’essa attiva nelle finanze e avversaria dei Medici. Da una sottile rete di alleanze, che contava il Papa, la famiglia dei Pazzi, l’arcivescovo di Pisa Francesco Salviati, la Repubblica di Siena, il Re di Napoli e altri territori pontifici, nacque la Congiura dei Pazzi. Il 26 aprile 1478, durante la celebrazione della messa nel Duomo di Firenze, dei sicari pugnalarono Lorenzo il Magnifico e suo fratello Giuliano. Giuliano de’ Medici venne assassinato, mentre Lorenzo si salvò grazie al sacrificio dell’amico Francesco Nori che, per proteggerlo, gli fece da scudo umano. La famiglia dei Pazzi, convinta di essersi liberata dei Medici, festeggiò la morte di Giuliano e Lorenzo di fronte alla popolazione fiorentina. Il popolo, orripilato, si vendicò contro l’efferatezza dei congiurati: in poco tempo, la maggior parte dei membri della famiglia dei Pazzi venne catturata e impiccata e gli altri alleati si dileguarono il prima possibile. Lorenzo riuscì così a vendicarsi dei Pazzi, senza neppure sporcarsi le mani.

Domande:
1) Chi erano i Pazzi?
2) Cosa successe il 26 aprile 1478?
3) Come reagì il popolo fiorentino?
