This episode is part of the Italian listening practice podcast by Arkos Academy.
These episodes are designed for upper-beginner and intermediate learners who want to improve their listening skills through real historical and cultural stories — spoken first at natural speed and then more slowly for dictation practice.
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MARINETTI, IL PADRE DEL FUTURISMO Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1876, Filippo Tommaso Marinetti ottenne il baccalaureato a Parigi nel 1893, per poi iscriversi alla facoltà di Legge di Pavia insieme al fratello Leone. La morte di quest’ultimo lo sconvolse profondamente, tanto da abbandonare la strada segnata dalla sua laurea in Legge e dedicandosi alla sua vocazione letteraria. La sua produzione letteraria iniziale risentì dell’influenza di Gabriele D’Annunzio, grande scrittore e poeta italiano, simbolo di un’altra corrente letteraria, il decadentismo. Il momento che cominciò a plasmare la sua personale corrente artistica fu quando Marinetti, da sempre amante della velocità, ebbe un incidente con la sua auto fuori Milano, uscendo di strada e cadendo in un fossato. Quando venne estratto dal fosso, Marinetti stesso raccontò di essersi sentito un uomo nuovo, un uomo rinato. Questa sensazione fu la base della corrente futurista: chiudere i ponti con il passato, e non solo eliminare i fronzoli di altre correnti artistiche, ma distruggere anche musei, biblioteche, ogni tipo di accademia. I punti cardine del suo Manifesto futurista erano l’omaggio e la celebrazione delle folle popolari agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa; la guerra era intesa come unica igiene del mondo, mentre per l’essere femminile non bisognava che provare disprezzo.
Listening n° 154
Buon ascolto!MARINETTI, IL PADRE DEL FUTURISMO Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1876, Filippo Tommaso Marinetti ottenne il baccalaureato a Parigi nel 1893, per poi iscriversi alla facoltà di Legge di Pavia insieme al fratello Leone. La morte di quest’ultimo lo sconvolse profondamente, tanto da abbandonare la strada segnata dalla sua laurea in Legge e dedicandosi alla sua vocazione letteraria. La sua produzione letteraria iniziale risentì dell’influenza di Gabriele D’Annunzio, grande scrittore e poeta italiano, simbolo di un’altra corrente letteraria, il decadentismo. Il momento che cominciò a plasmare la sua personale corrente artistica fu quando Marinetti, da sempre amante della velocità, ebbe un incidente con la sua auto fuori Milano, uscendo di strada e cadendo in un fossato. Quando venne estratto dal fosso, Marinetti stesso raccontò di essersi sentito un uomo nuovo, un uomo rinato. Questa sensazione fu la base della corrente futurista: chiudere i ponti con il passato, e non solo eliminare i fronzoli di altre correnti artistiche, ma distruggere anche musei, biblioteche, ogni tipo di accademia. I punti cardine del suo Manifesto futurista erano l’omaggio e la celebrazione delle folle popolari agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa; la guerra era intesa come unica igiene del mondo, mentre per l’essere femminile non bisognava che provare disprezzo.
Domande:
1) Cosa studiò Marinetti?
2) Perché, a un certo punto della sua vita, decise di dedicarsi alla sua vocazione letteraria?
3) Quale evento segnò le basi dell’ideazione del Futurismo?
