This episode is part of the Italian listening practice podcast by Arkos Academy.
These episodes are designed for upper-beginner and intermediate learners who want to improve their listening skills through real historical and cultural stories — spoken first at natural speed and then more slowly for dictation practice.
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LA FIAT NELLA PRIMA METÀ DEL NOVECENTO
Listening n° 148
Buon ascolto!LA FIAT NELLA PRIMA METÀ DEL NOVECENTO
Come amministratore delegato dell’azienda, Giovanni Agnelli inserì la FIAT in competizioni sportive a livello locale e presto venne quotata in Borsa.
Nei primi dieci anni del Novecento, la FIAT diversificò la produzione, producendo auto, autobus, tram, motori marini e aeronautici, battelli ed esportandoli all’estero.
Necessitando di nuovi spazi di produzione, nel 1916 vennero avviati i lavori per costruire il cosiddetto Lingotto, che divenne il principale centro produttivo della casa automobilistica.
A causa della Prima Guerra Mondiale, tuttavia, l’azienda fu costretta a concentrarsi sulla produzione di materiale bellico.
Ciononostante, la Grande Guerra non riuscì a frenare l’ondata creativa e produttiva della FIAT: già nel 1919 nuove vetture vennero progettate, prodotte e distribuite sul mercato italiano e internazionale.
Nel 1920, Giovanni Agnelli diventò anche Presidente dell’azienda e, tre anni dopo, inaugurò l’apertura del Lingotto, che cominciò immediatamente a sfornare nuovi modelli di auto.
Gli anni Trenta osservarono un’ulteriore spinta allo sviluppo produttivo, non solo nel campo automobilistico, ma anche in quello aereo e ferroviario. L’importanza del marchio FIAT all’estero crebbe di pari passo: si crearono nuovi centri di assistenza e officine fuori dal Bel Paese e gli stati francese, polacco e spagnolo poterono produrre le macchine FIAT su licenza.
Con l’ascesa di Mussolini, la spinta internazionale rallentò e, con la partecipazione dell’Italia alla Seconda Guerra Mondiale, la produzione dovette nuovamente concentrarsi sugli armamenti bellici. Durante il conflitto, non pochi furono i danni causati agli stabilimenti produttivi, a cui si aggiunsero le condizioni precarie dei lavoratori. Per aiutare i propri dipendenti, FIAT cominciò a distribuire fino a centomila pasti al giorno, oltre che a vestiti, scarpe e legna da ardere.
Finalmente, con l’arrivo della pace nell’aprile del 1945, il futuro riapparve più roseo anche per la FIAT.

Domande:
1) Quali sono i fatti principali accaduti alla FIAT prima delle Grande Guerra?
2) Come cambiò la produzione della FIAT durante le due Guerre Mondiali?
3) Come cercò l’azienda di aiutare i propri dipendenti durante la Seconda Guerra Mondiale?
